HeritasSicilia
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Il manifesto

La nostra
eredità

Heritas Sicilia preserva, valorizza e tramanda il patrimonio culturale vivente della Sicilia, creando esperienze che mettono i viaggiatori in contatto con le persone, le tradizioni e i saperi che continuano a custodirlo e a mantenerlo vivo.

Non è una frase di circostanza: è il criterio con cui scegliamo cosa fare e cosa no.

Tre donne impastano insieme

Sei mani sullo stesso impasto

Il criterio

Andare alle radici di ogni cosa

Non la farina del supermercato, ma la tumminia, grano antico siciliano macinato a pietra. Non i coni d'acciaio, ma le canne di fiume tagliate lungo il torrente. Non una degustazione in una sala, ma quindici minuti in una macelleria a vedere come nasce la salsiccia.

Ogni volta che si può scendere di un gradino verso l'origine, scendiamo. È lì che cambia il sapore, ed è lì che una giornata smette di somigliare a tutte le altre.

Le persone

I custodi, non le guide

Chi ti accoglie non è un animatore pagato per recitare la tradizione: è chi quella tradizione la pratica comunque, anche quando non ci sei tu. Lucia farebbe i cudduruni lo stesso. Franca taglierebbe le canne lo stesso.

Per questo non li chiamiamo guide ma custodi. E per questo i gruppi restano piccoli: dentro una cucina di casa, in dieci si sta, in trenta no.

La signora Franca al lavoro nella sua cucina
Il metodo

Cosa Heritas non fa

Non facciamo Taormina, né le vie del centro di Catania, né Ortigia in mezzo alla folla. Non perché non siano belle — perché le trovi ovunque, e chiunque te le può vendere.

Non facciamo esperienze in cui si guarda soltanto. Se non c'è qualcosa da fare con le mani, non è un'esperienza Heritas: è una visita.

E non riempiamo i gruppi per far quadrare i conti. Quattro posti in auto restano quattro.

Le mani bucano il cudduruni con la forchetta
Il tuo posto

Vieni a vedere come si faceva

Due ore e mezza in una cucina, o una giornata intera fra i produttori degli Iblei. Da qualsiasi parte si cominci, si finisce a tavola.

Le esperienze