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Esperienze/ Discover Culinary Traditions/I cannoli sulle canne di fiume
Le mani nell'impasto · Con la signora Franca

I cannoli
sulle canne di fiume

Oggi i cannoli si arrotolano su coni d'acciaio. La signora Franca continua a farli come si è sempre fatto: attorno a una canna di fiume, tagliata a misura e usata finché dura.

Non è una differenza da manuale di storia. La canna è porosa, tiene il calore in modo diverso dal metallo, e la cialda che ne esce ha una friabilità che il cono d'acciaio non dà. Lo capisci al primo morso.

Due ore e mezza in una cucina di casa, dalla fontana di farina sul tavolo fino al vassoio di vetro.

I cannoli sulle canne di fiume — Heritas Sicilia

Ricotta, pistacchio, zucchero a velo — e la cialda ancora tiepida

La canna

Prima dei coni d'acciaio c'era il fiume

Le canne si tagliano lungo il torrente, si scelgono dritte e della giusta grossezza, si lasciano seccare. Ogni canna serve decine di volte, poi si butta e se ne taglia un'altra: non si compra niente.

È il gesto che ha dato il nome al dolce — cannolo, da canna. Chi lo chiama così e lo fa col metallo ha perso il senso della parola.

Durata2 ore e mezza
GruppoFino a 10 ospiti
OrarioOgni giorno, 15:30
Preavviso12 ore
StagioneTutto l'anno
LingueItaliano · English · Français
Prezzo55 € a persona
I cannoli sulle canne di fiume — Heritas Sicilia

La granella di pistacchio, l'ultimo gesto

Cosa farai

7 momenti, 2 ore e mezza

  1. 1

    L'impasto, tutti insieme

    Farina, zucchero, strutto, un tuorlo, il cacao e il vino: la fontana si fa direttamente sul tavolo e le mani vanno dentro. Si impasta finché non diventa liscio e sodo.

  2. 2

    Il riposo

    Mezz'ora in frigorifero, avvolto. Serve a far rilassare la pasta: se si stende subito si ritira, e la cialda viene dura invece che friabile.

  3. 3

    Si stende e si tagliano i cerchi

    Col mattarello, sottile. Poi il coppapasta, e dalla sfoglia escono i dischi — uno per ogni cannolo.

  4. 4

    Le canne di fiume

    Il momento che dà il nome al dolce. Si avvolge il disco attorno alla canna e si sigillano i lembi premendo con le dita, senza stringere troppo.

  5. 5

    La frittura

    Nell'olio bollente, con la canna dentro. Le bolle si alzano subito e la cialda si gonfia: bastano pochi minuti e diventa scura e croccante.

  6. 6

    La farcitura

    Si sfila la canna, si lascia raffreddare, e solo all'ultimo momento entra la ricotta — mai prima, o la cialda si ammorbidisce. Le punte si bagnano nella granella di pistacchio e mandorla.

  7. 7

    La degustazione

    Una spolverata di zucchero a velo e si mangiano subito, seduti, mentre la cialda è ancora croccante. È l'unico modo per capire la differenza.

I cannoli sulle canne di fiume
Appena fritti, ancora sulle canne
Appena fritti, ancora sulle canne
Tutto quello che serve, niente di più
Tutto quello che serve, niente di più
I dischi, uno per cannolo
I dischi, uno per cannolo
Quello che resta

La ricetta e il gesto

Quello che avanza te lo porti via, ma la cosa che resta davvero è un'altra: dopo averlo fatto una volta, non guarderai più allo stesso modo un cannolo comprato in pasticceria.

E la prossima volta che passi accanto a un torrente, guarderai le canne.

La ricetta e il gesto
Chi incontrerai

La signora Franca

Le canne di fiume · Sicilia orientale

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